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La ‘cacciata’ del Cisalpino

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 I ferrovieri dopo la panne al Lötschberg: ‘Ora basta!’. Le Ffs replicano: non possiamo farne a meno.Bandire i treni Cisalpino dalla Svizzera finché non « raggiungano gli standard di qualità elvetici ». Per il sindacato dei ferrovieri Sev la misura è colma. I ripetuti e frequenti guasti, avarie, cancellazioni e ritardi fatti registrare dal treno di fabbricazione italiana (guadagnatosi per questo un soprannome non proprio lusinghiero), a far traboccare il vaso è stata la panne occorsa martedì scorso a un pendolino Etr 470 nel bel mezzo della galleria di base del Lötschberg. Guasto che ha costretto ad evacuare i circa 200 passeggeri con un treno sostitutivo. « I convogli ad assetto variabile della Cisalpino sono sono talmente poco affidabili che nè i viaggiatori, né il personale vi salgono tranquilli » scrive il Sev. Una situazione, quella creatasi a seguito dell’introduzione dei pendolini sulla linea svizzera, giudicata « molto insoddisfacente » anche dal portavoce delle ferrovie Roland Binz. La “cacciata” degli Etr 470 dalla Svizzera, secondo le ferrovie, è però « irrealista », poiché « le Ffs non dispongono di abbastanza materiale rotabile » per sopperire all’eventuale ritiro dei pendolini. Nel tentativo di migliorare la situazione, le Ffs hanno comunque annunciato ieri – tramite comunicato stampa – di voler insistere con Trenitalia affinché la manutenzione degli Etr 470, da Milano, venga trasferita in Svizzera. Vi sono però i vincoli contrattuali che rendono difficile l’o­perazione, visto che sin dall’introduzione del Cisalpino (nel 1997) la manutenzione è compito del partner italiano. A Basilea ci si limita alla cura degli interni e degli impianti di aria condizionata. « Per i prossimi mesi » le ferrovie hanno inoltre deciso di sostituire due corse tra Basilea e Milano (la 51 e la 56) con materiale convenzionale. Una soluzione che, stando a Binz, « darà un po’ d’agio nella manutenzione degli Etr 470 ». Manutenzione che potrà così essere « intensificata ». In compenso il tempo di percorrenza tra la capitale lombarda e la città sul Reno potrebbe durare « fino a mezz’ora in più ».

Nel frattempo, sempre ieri, la Cisalpino ha annunciato che rifonderà l’intero prezzo del biglietto ai passeggeri del Etr 470 rimasto bloccato all’interno del tunnel del Lötschberg. « La procedura abituale vorrebbe che, quando il treno ha un ritardo di più di un’ora, venga rimborsato il 20% del prezzo pagato – spiega da noi contattato il portavoce della Cisalpino Renzo Cicillini –. In questo caso, tuttavia, restituiremo l’intero ammontare del biglietto, dal momento che per i nostri clienti si è trattato di una situazione davvero spiacevole. È il minimo che possiamo fare ». È però vero che i grattacapi non risalgono a ieri, ma si trascinano da quasi dodici anni… « Siamo coscienti dei problemi e li prendiamo davvero seriamente ». Attualmente, prosegue Cicillini, « non ha abbastanza treni a disposizione. Così dobbiamo viaggiare con altre composizioni prese da Ffs e Trenitalia ». La situazione, sostiene il portavoce di Cisalpino, potrebbe migliorare non appena arrive­ranno i nuovi Etr 610. Treni che dovevano essere consegnati due anni fa e sulla cui fornitura la Alstom – la ditta francese che ha rilevato Fiat ferroviaria, costruttrice degli Etr 470 – è in ritardo: « Ci verranno messi a disposizione in primavera – rileva Cicillini –.

Per ora ne abbiamo ricevuti solo due, che stiamo attualmente sottoponendo a dei test intensivi per verificarne l’efficenza ». Ma visti i problemi del predecessore, come mai la commessa è andata comunque alla stessa ditta che ha prodotto i treni attualmente al centro delle polemiche? « Quella di Alstom era l’offerta che più si adattava alle nostre esigenze » replica Cicillini. E per i problemi attuali, conclude, « ci vorrà un po’ di tempo. Ma ce la faremo a migliorare la situazione ».

Intanto si continuerà in regime “d’emergenza”. Con l’introduzione del nuovo orario, le Ffs e Cisalpino « hanno deciso di impiegare preferibilmente materiale rotabile convenzionale » per « il traffico interno » in modo da facilitare la manutenzione degli Etr 470. Inoltre le Ffs si tengono pronte a sostituire con treni convenzionali tutti i convogli Cisalpino che, provenienti dall’Italia, circolano con più di dieci minuti di ritardo.
La Regione 24.12.2008

Il sito di “Cessoalpino”:Le statistiche dei ritardi:

Written by ellieglialtri

24/12/2008 a 14:09

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