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Fuga miliardaria di capitali dall’ Italia. Ticinesi nei guai

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La Procura di Como ha appena chiuso un’inchiesta su una fuga milionaria di capitali all’estero. Indagine durata ben cinque anni, che vede 59 persone sotto inchiesta e accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere, riciclaggio e contrabbando di oro e preziosi. Fra gli indagati, 22 risiedono nel nostro Cantone. Alcuni, sono personaggi noti della piazza finanziaria cantonale.

Tra questi spicca il nome di Nicola Bravetti, l’ex direttore della Banca Arner di Lugano. E’ proprio da lui che l’inchiesta si è ramificata, fino a coinvolgere sei banche luganesi e due finanziarie di Chiasso. Secondo gl’inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Mariano Fadda, è stata portata alla luce una sorta di organizzazione che avrebbe “nella consapevolezza di cooperare con il gruppo degli altri imputati, posto le strutture delle imprese finanziarie da loro rispettivamente dirette ed operanti sul mercato svizzero ed internazionale”. L’accusa (da provare in sede di processo) è di aver inviato presso banche e fiduciarie svizzere, o presso paradisi fiscali, fondi neri di decine di imprenditori del Nord Italia. Fondi che sarebbero stati convogliati da finaziarie chiassesi alle banche di Lugano. Molti degli indagati avrebbero svolto il ruolo di corrieri o di collettori di denaro.

Gli indagati

Nomi eccellenti, dicevamo, coinvolti a vario titolo nell’indagine. Oltre a Bravetti troviamo un funzionario della Banca Euromobiliare di Lugano Giancarlo Blini, Paolo Ceppi, responsabile della finaziaria Prismafin di Chiasso. e Gian Giacomo Verri, presidente della Nuovo Cambio SA. Scorrendo la lista troviamo anche Paolo Calastri, direttore del Credito Privato Commerciale SA di Lugano, e Michele Moor, socio accomandatario di Wegelin & Co. Banchierei Privati, e direttore della filiale luganese. Abbiamo contattato telefonicamente Moor, mentre si trova in vacanza. Il direttore di Wegelin ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’inchiesta, nè di aver ricevuto l’avviso di chiusura indagini.

Riportiamo l’elenco degli indagati, pubblicato oggi su La Provincia di Como. (vedi sotto). Sarà compito della magistratura comasca determinare il reale coinvolgimento di queste persone nell’inchiesta. A questo stadio delle indagini,  non sono comunque state formalizzate richieste di rinvio a giudizio.

Beni sequestrati

Le cifre sono colossali: due milioni di euro in contanti, buste piene di dollari e sterline inglesi, oltre cento chili d’oro e un centinaio di carati di diamanti. L’oro sarebbe uscito da un’azienda di Chiasso, i cui titolari, padre e figlio, sono tra gli indagati.

Il precedente

Era il 4 ottobre 2004, quando gli uomini del nucleo di polizia tributaria e la Guardia di Finanza di Ponte Chiasso intercettano 250mila euro in contanti, in viaggio dalla Banca Arner di Lugano al loro proprietario, che risulta sconosciuto al fisco. Nei giorni seguenti vengono bloccati altri “spalloni” di valuta comaschi che portano in Svizzera svariate centinaia di migliaia di euro. Stando alle risultanze dell’inchiesta, la cifra esportata illegalmente in Svizzera, ogni giorno, corrisponde a 800mila euro.

Chiusura delle indagini

Nei giorni scorsi è stato inviato l’avviso di chiusura indagini a tutte le persone indagate. Le quali hanno ora un certo lasso di tempo per presentare una memoria difensiva o per farsi indagare dal pubblico ministero. Spetterà al pm Fadda decidere, una volta ascoltate queste persone, se rinviarle a giudizio. (Ticino on-Line, La Provincia)

Gli indagati:

Rolando Bernasconi, 52 anni, Castel San Pietro;

Fabrzio Boscani, 51 anni, Riva San Vitale;

Annalisa Bottazzi, 37 anni, Chiasso;

Nicola Bravetti, 55 anni, Castel San Pietro;

Marco Busi, 44 anni, Maroggia;

Paolo calastri, 44 anni, Sementina;

Paolo Ceppi, 46 anni, Mendrisio;

Pierluigi Croce, 55 anni, Sorengo;

Renè Grassi, 51 anni, Carona;

Diego Jermini, 44 anni;

Flavia Antonia Manghera, 66 anni, Capolago;

Michele Moor, 44 anni, Cureglia;

Davide Papis, 44 anni, Viganello;

Bruno Pini, 47 anni, Bellinzona;

Matteo Quadranti, 42 anni, Balerna;

Roberto Quadranti, 68 anni, Balerna;

Antonio Russo, 48 anni, Sorengo;

Davide Rocco Travella, 42 anni, Mendrisio;

Giangiacomo Verri, 69 anni, Lugano;

Rudolf Von Arx, 55 anni, Olten;

Luca Zannoni, 41 anni, Vacallo;

Andrea Zappella, 55 anni, Morbio Inferiore.

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