Archive for the ‘FISCALITA’’ Category
Fastweb: sospiro di sollievo.
La procura di Roma ritira la richiesta di commissariamento di Fastweb – controllata italiana di Swisscom – e di Telecom Sparkle nell’ambito dell’indagine in corso per un presunto riciclaggio di oltre 2 miliardi di euro. Parisi si autosospende in attesa dei chiarimenti. Leggi il seguito di questo post »
Imposte alla fonte: tutto da rivedere
Bisogna riconoscere ai frontalieri le stesse deduzioni fiscali degli svizzeri! Ad affermarlo è il Tribunale federale elvetico che ha accolto il ricorso di un cittadino dell’Alta Savoia (Francia), impiegato a Ginevra, al quale ha riconosciuto interamente le deduzioni per le spese di trasporto, dal posto di lavoro al luogo di residenza. Leggi il seguito di questo post »
Un “secondo pilastro” tutto elettorale
Siamo forse in dirittura d’arrivo. Secondo alcuni esponenti del Carroccio, citati oggi da diversi quotidiani, a giorni sarà pubblicata la tanta attesa circolare che confermerà l’esclusione del secondo pilastro dei frontalieri dal monitoraggio fiscale. Certo, che se sarà veramente così, qualche sospetto ci può stare soprattutto a poche settimane dalle elezioni. Leggi il seguito di questo post »
Frontalieri: ma quanto valgono?
Sono 45 mila i frontalieri che ogni giorno varcano in confine con il Ticino. Se calcoliamo anche quelli che lavorano nei Grigioni e in Vallese, il loro numero sale di altre diecimila unità. E’ un vero e proprio esercito che si sposta all’alba dal Varesotto, dal Comasco, dal Piemonte per prestare il proprio lavoro in Svizzera. Nessuno li riconosce, nessuno li rappresenta. Eppure, creano ricchezza sia in Svizzera sia in l’Italia. Leggi il seguito di questo post »
Il segreto bancario è morto, viva l’evasione fiscale.
La piazza finanziaria svizzera è da mesi sotto una terribile pressione. Il segreto bancario sta vacillando. Eppure, gli gnomi della Bahnhofstrasse, non demordono. Infatti, stanno promuovendo un nuovo strumento per aiutare i cittadini esteri -soprattutto i più ricchi- a continuare a evadere il fisco del loro paese. Si tratta del segreto assicurativo. Leggi il seguito di questo post »
Frontalieri in fuga?
Lo scudo fiscale di Tremonti potrebbe avere pesanti effetti sui cosiddetti frontalieri “fuori zona”. Per coloro che abitano oltre il raggio di 20 Km dalla frontiera, lavorare in Svizzera diventa molto oneroso. Leggi il seguito di questo post »
Frontalieri: secondo pilastro escluso dal monitoraggio
Dovrebbe essere questione di ore. L’agenzia delle entrate si appresterebbe a pubblicare una nuova circolare che escluderebbe la cassa pensione dei lavoratori frontalieri dal monitoraggio fiscale. Evidentemente, nulla è certo fino all’ufficializzazione ma da Roma ci giungono conferme in questo senso. Leggi il seguito di questo post »
Fate come l’Italia!
A invitare la Germania a copiare l’Italia, introducendo uno scudo fiscale, è nientemeno che il presidente del consiglo di amministrazione di CS (Crédit Suisse) Hans Ulrich Doerig. “Un’ amnistia fiscale sul genere di quanto sta facendo l’Italia” dice Doerig “potrebbe risolvere non pochi problemi a Berlino”. Leggi il seguito di questo post »
Evasori tedeschi: è sempre Hervé Falciani la talpa?
Secondo quanto rivela lo Spiegel, dietro l’offerta di 1500 conti di cittadini tedeschi che avrebbero evaso il fisco del loro paese depositando i soldi in Svizzera si nasconde Hervé Falciani. Si tratta dello stesso impiegato della HSBC di Ginevra che aveva offerto dati simili al fisco francese. Intanto, il governo tedesco, si dichiara sempre più interessato all’offerta. Leggi il seguito di questo post »
Lista di evasori presto nelle mani del fisco tedesco?
Appare sempre più fiorente il mercato delle liste segrete di evasori con i conti nelle banche svizzere. L’ultimo caso è emerso stamattina. Secondo quanto rivela il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung” (FAZ), una persona avrebbe offerto alle autorità fiscali di Berlino la lista di 1500 soggetti che hanno dissimulato i loro capitali nella Confederazione. Il governo tedesco, non ha ancora deciso se accettare l’offerta. Il governo svizzero, per il momento, rimane prudente. Leggi il seguito di questo post »

